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  >  Viaggi   >  Stati Uniti   >  Brice Canyon e la 12 per Arches

Questa notte la temperatura è scesa leggermente sotto lo zero Celsius. La condensa della respirazione all’interno della tenda è ghiacciato. Sveglio Nenè prima dell’alba… voglio fare qualche scatto sull’anfiteatro dei pinnacoli del Brice.

Ci mettiamo un poco a riprendere le funzionalità… la Fenice è bella fresca, non è un mezzo che scalda velocemente!

Arriviamo al sunrise point che l’astro “malefico”, come mi piace chiamarlo durante le lunghe estati, è ancora sotto l’orizzonte.

I pinnacoli son ancora nel buio totale, ma la mia Nikon D5 può tirare alti ISO senza grossi problemi. il vero fastidio è un vento gelido che blocca un po’ tutte le funzioni vitali…

Ci sono già delle simpatiche betulle con il fogliage arancio vivo, il sorgere del sole illumina lentamente l’anfiteatro regalandomi belle sensazioni.

Nel parco, durante gli spostamenti, si possono avvistare diversi cervi liberi di pascolare in assoluta tranquillità.

Ci ricongiungiamo con il resto del gruppo e scendiamo un classico trakking di un’oretta dove possiamo “toccare” quasi con mano le rocce delicate del Brice.

E’ tempo di muoversi: destinazione Arches.

Dopo il rifornimento e una mega colazione buffet, lasciamo il mitico Brice e prendiamo quasi per caso la 12. La via consigliata sarebbe una intersate, però visto la velocità non propriamente fulminea dei nostri mezzi, preferiamo fare una diretta ma su strada locale. Certe volte il caso lavora a favore: ci infiliamo in canyon naturali passando qua e là per vedute molto appaganti.

Salendo sempre più di quota intravediamo dei boschi di betulle ormai virate ad un giallo ocra intenso. Ho provato sensazioni simili quando vidi la valle argentera in un we di novembre anni fa…

Passiamo la collina fermandoci frequentemente e trovando l’angolino per qualche foto.

In uno spot carino incontro una famiglia che mi darà delle utili indicazioni per la risalita verso lo Yellowstone…

Ad una stazione di rifornimento, incontriamo un paio di soggetti sull’Harley senza casco con il cinturone e la Colt ben in vista! That’s America.

Riusciamo ad arrivare per tempo ad Arches, controlliamo al gate se c’è qualcuno per recuperare delle informazioni ma nulla… nessuna presenza. torniamo allora nel deserto e ci piazziamo in grande campo governativo dove c’è di tutto: van, truck, quad, un parco giochi un pelo rumoroso… Pensiamo sia ottimo il clima per un bel piatto di pasta sotto le stelle..: ci ricrediamo in poco tempo montando la nostra tenda e recuperando un pelo di tepore. Dei ragazzi li vicino ci consigliano di essere al gate molto presto, prima delle sette…

Ci ritorniamo nei sacchi a pelo e ci addormentiamo in un baleno.

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