La playa dei fricchettoni

Nelle spiaggie come quelle che stiamo frequentando, si incontrano un sacco di personaggi interesanti… chissa’ cosa diranno di noi!

Oggi tocca a Marcus, partito 4 anni dalla California e guida verso sud, e’ su un camper fatiscente e decrepito.

All’alba mi sveglio e riesco a cogliere qualche scatto, niente di che ma in un paesaggio abbastanza rilassante.

Lasciamo questo campeggio senza ne arte ne parte, neppure troppo pulito. Se poi ci mettiamo che ieri era domenica ed e’ stato’preso d’assalto da centinaia di persone, penso di essermi spiegato.

Facciamo un po’ di spesa: frutta verdura e vettovaglie varie. Quello che ci riesce difficile, e’ trovare una stupidissima griglia! Sembra incredibile ma pensiamo di andare da un muratore a chiedere una rete!

Ci mettiamo in viaggio, la strada che passa sulla costa e’ sterrata e molto, molto polverosa.

Non abbiamo molti km da percorrere ma vogliamo essere al parco di Sant Rosa per tempo.

Liberia e’ una grossa città e cerchiamo di approfittare delle ultime cose: recuperare una benedetta griglia, trovare le coperture per la moto di Mauro, fare gasolio.

La griglia è finita che io ed Enrico abbiamo fregato la parte posteriore di un carrello del supermercato… le coperture le abbiamo trovate ed il gasolio saltato il primo distributore abbiamo dovuto fare una cinquantina di km in più per trovarlo!

Arriviamo al parco S. Rosa dopo una pista dura e lentissima, siamo nel pieno della foresta secca con possibilità di guaguari e tartarughe marine.

È una location molto famosa per i surfer, notte tempo arrivano dei ragazzi di varie nazionalità. Contandoci, arriveremo a una ventina di persone su una spiaggia di 5/6 km di lunghezza!

Il tramonto ci regla uno spettacolo della natura: una grossa tartaruga sta deponendo le uova a circa un centinaio di metri dalla battigia!

Tornado verso il mare si tuffa nella striscia dorata del sole al tramonto… imperdibile!

Organizziamo un gran bella grigliata di carne, devo dire che il carrello della spesa va a meraviglia!

È parecchio che tira un vento fortissimo, siamo oltre a 40 kn sotto rafica.

Un surfer locale mi spiegava che si tratta del flusso che scende dal lago Nicaragua nel periodo della stagione secca.

In tenda protetti dalle simil acacie, passiamo la notte.

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