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  >  Alfio Lavazza   >  

Un viaggio in macchina attraverso paesaggi innevati e città grigie, con un traghetto per Helsinki che offre un pranzo inaspettato e una traversata piacevole.

Oggi, giorno 28, ci siamo svegliati dalla nostra piazzola che abbiamo trovato ieri sera.

Tutto intorno è completamente innevato.

La temperatura questa notte è arrivata vicina ai -14. Il riscaldatore è andato al minimo tutta la notte.

Siamo stati veramente bene.

Dobbiamo riorganizzare un po’ meglio il discorso di cucinare in macchina, prendere e spostare la roba, gli spazi sono veramente risicati, quindi tutto deve essere fatto a modo e con e pensato prima.

Questa mattina, intorno alle 7:00, ho fatto partire col telecomando il riscaldatore nel blocco motore.

È partito regolarmente e ha portato in temperatura il motore a 80° e dopodiché ci siamo preparati e abbiamo chiuso la tenda.

Come sempre, dover riposizionare e chiudere la tenda la mattina presto, con queste temperature veramente rigide, mette a dura prova tutti i materiali.

Fortunatamente avevo fatto rifare la copertura dell’Air Camping, in modo che fosse un acrilico più o meno leggero, ma comunque, quando è ghiacciato e a quella temperatura, sembra di piegare della lamiera.

Ci avviamo nuovamente sulla strada principale che costeggia il Mar Baltico e ci fermiamo subito a un ottimo autogril, pulito, perfetto, con le brioche, col cappuccino perfetto.

Facciamo colazione e poi continuiamo verso Tallinn.

Oramai mancano un centinaio di chilometri e ci arriviamo intorno alle 10:30.

Questa mattina la meteo era bella, limpido, una bella alba, una luce eccezionale.

Cominciano i pini ad essere rivestiti di neve e la strada è assolutamente pulita, perfetta.

Il traffico è solamente di camion. Entriamo nella cittadina di Tallinn che si presenta già con un certo grigiore, perché il tempo sta cambiando e non è esattamente una bellissima immagine. Entrando in città, notiamo, che non è proprio il caso di fermarsi dovevamo fermarci a pranzo su in un locale che ci ha indicato una nostra amica, ma pensiamo che sia meglio proseguire e cercare il traghetto per Helsinki.

Lo troviamo ed è l’imbarco è enorme, ci sono dei gate con le numerazioni.

Facciamo il biglietto, sono €134 per macchina e passeggeri e saliamo sul traghetto alle 14:30. Rettifico, alle 12:30.

Il buffo è che praticamente non ci imbarcano per per un problema logistico di segnalazioni e quindi viene una macchina civetta a scortarci e riaprono la nave e ci fanno infilare dentro in questa stupenda nave oceanica, molto bella, pulitissima, un sacco di sale, ristoranti. Quindi ci prendiamo la libertà di andare a pranzo in un buon ristorante.

Il mare, fortunatamente, è calmo.

Ci sono una ventina di nodi, ma mezzo metro d’onda, quindi la traversata è più che piacevole. Attualmente il programma sarebbe quello di arrivare a Helsinki, guardarci un po’ in giro, visitare quel minimo della città, ma sono già le 3:00 e quindi sicuramente arriveremo quasi col buio.

Arrivando ad Helsinki il mare è ghiacciato e la nave lo rompe come fosse granatina. Sbarchiamo e giriamo in città guardando le cose significative.

La neve ricopre qualsiasi cosa, le navette ormeggiate e le illuminazioni dal fascino natalizio danno a questa città un aspetto molto bello.

Nonostante il freddo faccio quattro scatti, comincia la vacanza.

Lasciamo la capitale in direzione nord, nevica… a circa 150 km trovo un laghetto con uno spiazzo dove fare campo.

La Fenice on the road.

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