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  >  Alfio Lavazza   >  Sull’isola d Senia

Dormiamo benissimo lato strada ma lungo un fiordo esposto a nord… sono lì nella speranza dell’aurora.

L’indice pk e il vento solare sono alti, è la meteo che non collabora… però alla fine un paio di scatti li tiro fuori giusto per onore di cronaca.

Si fa colazione e girovaghiamo per l’isola che è abbastanza deserta fatto salvo di qualche gruppo fotografico e qualche turista asiatico.

Gran guidare sulla neve e sul ghiaccio… non bisogna farsi prendere dalla fiducia perché è un attimo a prendere del pirla!

Le strade lungo i fiordi regalano ottimi spunti, nell’entroterra nevicate copiose tolgono la visibilità.

Il traghetto che pensavo di utilizzare per lasciare Senia evidentemente non funziona in invernale… rientriamo quindi verso la terraferma in direzione di londigen.

Col buio la guida diventa piu delicata e si procede con calma… copriamo i circa 300 km sotto nevicate e non senza mai dimenticare che sotto il bianco c’è sempre il ghiaccio!

Oggi abbiamo comprato della pasta e del sugo… la Nenè trova un camping a londigen e ormai sappiamo che dovremmo trovare una sala cucina dove appoggiarci…

Arriviamo tarda sera e come previsto c’è tutto quel che serve. Siamo noi e altri due mezzi… ci laviamo, cuciniamo e stiamo al caldo.

Non c’è nessuno alla reception: fai tutto ad un totem elettronico dove con 120 corone ti prendi un posto e dormi. Fine delle paturnie!

C’è una calma imbarazzante… le temperature sono più che abbordabili, sarà che se non vai sotto ai -10 nemmeno ti accorgi.

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