Verso Granada

Questa mattina il vento sembra essersi dimenticato del nostro campo…In realta’, siamo in una zona di sottovento molto vasta… durante la notte cala e quindi l’apparenza inganna.Ci risvegliamo con una bella sorpresa: ieri sera non ci siamo accorti di avere un ara(pappagallo) enorme in una pianta li vicino!!

Gli dedichiamo un po di attenzione mentre facciamo colazione… rasettiamo un po il campo e andiamo a visitare la parte est dell’isla principale.Anche qua, seppure tenuta in maniera piu’ decente, l’aspetto globale cambia.

Raggiungiamo in poco la zona portuale di ingresso, paghiamo i vari tickets, si sono un casino di piccole tasse…, e posizioniamo i mezzi sul traghetto, stavolta un pelo più in “carne”.Come ieri ci vole poco piu’ di un’ora per completare l’attraversamento verso la costa.Allo sbarco ci fermiamo nel baracchino sulla costa di un italiano.Molti anni fa aveva fatto , in bus, la Panamericana.Oltre che nutrirci siamo curiosi di farci raccontare le sue impressioni…La rivolta.Tutto e’ nato da contestazioni di piazza legate soprattutto al mondo universitario… Nella confusione generale di una pessima gestione della crisi, sono scappati i primi morti e da li l’escalation incontrollata.Questo ha fatto si che il governo, che per altro con il 70 percento di consensi e’ molto vicino ad una dittatura organizzata, non riuscisse piu’ a gestire la situazione.I tentativi di mediazione hanno solo provogato un peggioramento, ed i mordi sono arrivati a cinquecento circa.Barricate alla strade avevano messo in crisi i rifornimenti basici e molti, per paura di saccheggi, hanno abbandonato il paese.Poi l’intervento piu’ deciso della milizia ha portato i carriarmati in strada per ristabilire l’ordine pubblico. Cessando di fatto le proteste.A detta del nostro concittadino, fino ad allora, sono circa quindici anni che lavora qua, Ortega non aveva mai usato la mano pesante con il popolo.Ci dirigiamo verso nord, un asfalto perfetto ci accompagna verso la piccola cittadina di Granada.Citta’ coloniale, ha una vita fervida e con molte vie animate.

Purtroppo dopo la perdita totale del turismo, molte strutture sono chiuse e abbandonate.

Noi cerchiamo un hotel per poter passare la notte all’interno di Granada, e lo troviamo agevolmente a poche quadre dalla piazza centrale.I costi sono molto bassi, considerando il livello del servizio: circa 22$ a testa con la colazione inclusa.Piscina, amache, de ore… tutto al posto giusto.

La sera usciamo tranquilli con la sensazione che non ci siano assolutamente problemi di sorta.Qualche turista si intravede e questo fa ben sperare per il futuro.La vecchia cattedrale si intravede in fondo ad una via dove principalmente ci sono ristoranti e locali.L’interno, della cattedrale, e’ quasi completamente senza affreschi… stanno tinteggiando di nuovo, ma appare alquanto strano.

La serata la passiamo in una pizzeria gestita da una americana, locali puliti ed abituati al turismo internazionale.

Clima fantastico: trenta gradi, ventilato.

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