Sulla via di Cucuta

Dalla nostra postazione privilegiata,sepur leggermente rumorosa, sovrastiamo il canion… Per la verita a noi sembra una vallata profonda! Il parco acquatico che hanno costruito qua sopra, e’ piuttosto imponente. Ce’ una cabinovia che scende e sale dalla parte opposta il tutto in un pio di ore…

Noi preferiamo prenderci una spremuta di arancia sulla terrazza vista canion… poi saltiamo in macchina increduli dell’assenza di traffico.Effimera speranza che svanisce in pochi minuti! Ricomincia il rodeo dei truck e la media stenta ad arrivare ai trenta orari!

Continuiamo a passare da 500 metri sul mare ad oltre 3400… il volante non e’ mai fermo in una posizione, diciamo che le guide rilassate son ben diverse.

Il nostro obbiettivo e’ di arrivare a Cucuta in un orario decente: la citta di frontiera con il Venezuela piu’ importante della Colombia, sta vivendo un periodo complicato.

In tutti i posti dove possiamo raccogliere informazioni, cerchiamo di farlo… Polizia, esercito, benzinai…. ognuno dice la sua, ma tutti sono concordi che ce’ un sacco di gente alla frutta, e non lo scrivo per dire, che ha alzato in modo considerevole la criminalita’ ordinaria.

Arrivare di notte non sarebbe propriamente una “figata”.

Dopo aver passato la bella e pulita citta’ di Bucamaranga, usciamo in un bario alquanto impressionante all’opposto… Si continua sull’asfalto sinuoso sino ad arrivare ad una piana simile a Castelluccio di Norcia, ma ad oltre tremila metri. Troviamo un piccolo bar sulla strada che ci delizia con pollo fritto lenticchie e riso.

Qua la gente e’ tutta gentie e curiosa, ma assoltamente rispettosa e mai invadente. I bambini si esaltano se gli dai una caramella ma se ne stanno in disparte regalandoti un sorriso.

Il prezzo dei carburanti continua a scendere piu’ ci si avvicina al Venezuela, dove attualmnte non ha valore… un litro di benzina costa un centesimo di euro. Problema che non ce’ ne quasi piu’…

Il costo per raffinarlo e’ altissimo rispetto al valore, cosi’ come per la moneta: degli enormi mazzi di soldi non bastano per comprarsi una colazione mattutina!

Un benzinaio mi raccontava che bastano circa dieci dollari per saltare la frontiera da una pista non controllata, problema che noi abiamo bisogno di una frontiera! Noi dobbiamo assolutamente timbrare i documenti…

Al momento i mezzi non transitano, le persone si. Dall’altra parte della frontiera tutte le notizie che arrivano sono di continui banditaggi e rapine… siamo sull.orlo di una guerra civile e noi non vogliamo trovarci dentro per sbaglio…

Dopo varie interruzioni sulla strada, miracolosamente a circa cinquanta km partiamo come dei razzi a velocita’ mai viste, tanto da arrivare al controllo militare della citta’ poco prima del tramonto.

Cucuta ci si presenta subito ben organizzata e pulita, me l’aspettavo diversa sotto questo punto di vista… qualche prostituta sula strada, peraltro mai viste fin d’ora, ed il solito viavai di gente.

Recuperiamo un indirizzo di due motel, ovviamente dedicati ad altro scopo… che il solo dormire, ma la posizione e’comoda i mezzi al sicuro dinanzi alla stanza con guardie al portone che non ci fa tornare sui nostri passi.

Domani dovremo fare i vari tentativi possibili per timbrare i carnet… qua non abbiamo ancora capito se sara’ questione di dollari o di fortuna ma tra qualche ora scopriremo il dilema…

Cucuta

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