Machu Pichu

Svegli alle cinque!
E già, qua non esiste primo dell’anno e baldorie!
Il problema è il considerevole numero di persone, circa duemila, che durante tutto l’anno visitano il sito… Quindi bisogna, senza mezzi termini, aggredisce la coda all’alba!
Ci troviamo con la nostra guida, alle 5:30 e prendiamo il pulmino che ci porta all’entrata del sito, tutto è molto organizzato, ma fortunatamente la nostra guida ci porta un po contromano descrivendo in maniera esaustiva i vari punti interessanti e più belli.
Il tempo non è malvagio, non piove e la nebbia si sta alzando.

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Al momento la cosa più interessante è la precisione delle lavorazioni che gli Inca hanno riposto nell’assemblaggio delle pietre destinate alla costruzione.
Finito il giro classico si sale per il wana Pichu, la montagna che sovrasta il MP, purtroppo la meteo cambia repentinamente, comincia a piovere.

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Saliamo tranquillamente e senza fretta i gradoni immersi nella vegetazione fitta.
Attendiamo tra una nebbiolina e uno scroscio, lo scorcio ideale per vedere la città dall’alto.
Finalmente il tempo gira in bello e possiamo godere di una vista fantastica.
Scendendo, salgo su un ottimo punto di osservazione, dove con il sole, godo di uno spot impareggiabile.
Vado sino alla porta del sole, una sella che indicava, al sorgere del sole, l’inizio dell’estate, permettendo di calcolare con precisione il volgere delle stagioni.
Finiamo la nostra visita soddisfatti, torniamo al paese per riprendere il treno per ollatayambo, dove facciamo campo in uno spiazzo fuori dalla città e dal casinò della stazione.

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Campo base ollatayambo

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