Le isole Huros e il trasferimento a Cusco

È un’ottima giornata a Puno. Il sole splende alto già alle sei della magnana.
Un ricco buffet ci fa quasi dimenticare di essere viaggiatori allo sbaraglio!
Radunato il gruppo, prendiamo un taxy per il molo ed arrivati cominciamo le trattative per trovare una barca accettabile.
Le isole Huros, ormai fagocitate dal turismo, restano comunque una caratteristica opera di ingegneria navale, quindi non avendo gran tempo decidiamo di visitare solo quelle.

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Questa sera dobbiamo essere a Cusco e dista circa sei ore quindi… Si pedala!
Ci manca l’assicurazione che riusciamo a farla quasi in modo fulmineo, per darvi un’idea il costo per la Fenice (diesel 2500cc) è stato: 13 $ US… per un anno!
Il gasolio costa circa 0,8$ litro.
Usciamo come sempre in maniera rocambolesca dalla città e ci portiamo a fate uno spuntino sotto delle imponenti torri funerarie che sovrastano un lago.

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Riprendiamo la nostra discesa verso Cusco, dopo aver costeggiato il Titicaka per una cinquantina di km, lo lasciamo entrando in valli sempre più verdeggianti.
È un po di tempo che degli imponenti torri temporalesche ci accerchiano, fin quando ci finiamo in bocca!
L’arrivo anche del buio complica di molto la guida, pioggia torrenziale e illuminazione inesistente…
Bisogna stare molto attenti.
Mettiamo il Mauro impacchettato tra la toyo di Enrico e la land, così con i miei abbaglianti cercò di rendergli la vista più facile.
Arriviamo a Cusco dove, non avendo piovuto, c’è un polverone bestiale. Siamo fermati dalla polizia a circa otto km dal centro che ci avverte senza mezzi termini di non lasciare fuori le macchine e nel caso dormirci dentro!
Troviamo un hostal pulito e con un garage perfetto. È la cena che toppiamo in maniera totale:andiamo in una pseudo pizzeria che oltre a non saper fare la pizza, ci ha messo una vita!
Cusco by nigth

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