Lasciando Villa de Levia guidando verso nord.

Quando dobbiamo muoverci da qualche albergo siamo sempre molto ben organizzati! ovviamente!

Ci spostiamo nel centro e facciamo colazione proprio nel centro della piazza, bello e praticamente senza turisti. Ne approfitto per fare un voletto col drone su tutta la piazza con l’autorizzazione della polizia locale.

Facciamo delle foto carine e saltiamo in macchina per guidare verso nord.

Il clima sta cambiando in bello e questo ci rincuora e solleva. Comunque facendo tutti i dovuti calcoli, non si riesce ad andare oltre ai cinquanta orari. La quantita’ di tir sulla strada e’ impressionante, dobbiamo stare molto attenti a non rischiare nei sorpassi… e’ una cosa pazzesca e pericolosa.

Pian piano ci infiliamo nella valle che ci porta verso San Gil, una cittadina con diverse attrazioni sportive e un sacco i posti per poter volare in parapendio. Sulla stada trafficata troviamo un posticino dove dobbiamo assolutamente tirare il tendalino per non farci scannare dal sole equatoriale…

Finalmete cominciamo ad asciugarci un pochino da tutte le giornate pessate  sotto la pioggia, e questo e’ sicuramente un dato di fatto. Ce’ una deviazione lungo la strada principale che porta a Barichara, una cittadina molto bella e ben tenuta. E’ talmente caratteristica che girano un sacco telenovela e viene utilizzata anche da set americani.

Giriamo con lentezza e osseviamo le molte chiesette della piccola citta’, siamo abbastanza rapiti dalla semplicita’, pulizia e tranquillita’.

Purtroppo per noi il tempo e’ tiranno e ci muoviamo lungo uno sterrato che dovrebbe farci saltare San Gil evitando il classico traffico… anche molto bello con saliscendi su colline con piantagioni di tabacco.

Cerchiamo di raggiungere un parco naturale su queste montagne a circa 1500 metri di quota, cosa come sempre non facile… finalmente prima del tramonto troviamo uno spiazzo che da sul canion e piazziamo tendone e mezzi. 

Ci incrociamo con un  toyota svizzero ed un furgoncino colombiano, purtroppo le notizie che ci ortano dal nord, sono pessime: a loro avviso le frontiere sono chiuse ai mezzi, e forse anche alle persone…

Non possiamo cha aspettare domani e vedere di persona cosa succedera’…

Parque natural de Chicamcha

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