Bogota’ 8 gennaio

La casa al portal norte che abbiamo scovato in internet, fa prorpio al caso nostro!

Logisticamente e’ ad un paio di km dal parchegio delle macchine, i proprietari sono gentilissimi e ci stanno aiutando molto… direi tutto quello che serve.

Oggi. di buon ora, io ed Enrico, samo andati al piazzale e abbiamo spostato il land ed il toyo, nel pezzo di strada che porta all’autopista si stanno gia’ preparando i vari baracchini che vendono frutta e frullati.

Non ci facciamo scappare l’occasione e con una piccola sosta ci gustiamo del fantastico succo di arancia. La frutta e’ fantasticamente buona! Nei supermercati si vedeono tantissimi frutti sconosciuti e quelli piu’ alla portata Europea sono incredibilmente grossi!

Il  sole sorge scalda bene l’aria frizzante e ti mette in moto… Tutti, soprattutto Mauro ha dei lavori meccanici da espletare.

Io, con la mia Fenice, sono abbastanza in bolla. Mi trascino da un paio d’anni delle piccole manutenzioni che e’ ora di far fuori… cosi’ con un po’ d’impegno e l’aiuto di Nene’, sostituico la maniglia di entrata di una portiera, sostituisco lo snodo di sterzo che avevo danneggiato lungo la pista verso Mocoa e lubrifico un po’ il tutto. Da ultimo sostituisco le parabole dei fari: dopo circa trent’anni di onorata carriera, monto dei fari led dall’impatto pazzesco!

Enrico deve sostituire tutti i cablaggi dell’abs che lo fanno tribulare da un tre annetti…

In prima mattinata arriva Giovanni, e’ la persona che avevamo contattato a Medellin per poter lasciare i mezzi per il prossimo anno… Persona solare e che pare la sappia lunga sulla vita colombiana.

Riportate le fuoristrada nel piazzale custodito, impensabile di lasciarlo in strada, ritorniamo e ci organizziamo per una gita in centro citta’, purtroppo o perfortuna e’ festa, quindi alcune attrazioni sono serrade e ottimizziamo con Daniele un giro sulle opzioni disponibili.

Il museo di Botero, giusto per dare una nota di cultura al nostro gruppo e il plazzo governativo. La salita a Monserrate e’ un classico della citta’, dalla sua sommita’ lo sguardo si perde sull’infinita estensione di case e palazzi.

Siamo ancora sotta le feste natalizie e le illuminazioni si sprecano a milioni di led!

L’andata l’abbiamo fatta col transmillenium, una classica linea che attraversa da nord a sud tutta la citta’. E’ utilizzata dalla maggior parte della gente con limitate possibilita’ economiche, comunque comodissima… se vuota!

Ogni due per tre, sale un personaggio e si mette a parlare a voce alta raccontado lo stato della sua poverta’, molti sono venezuelani che cercano di vendere qualche biscotto e caramelle.

Uno addirittura regalava soldi venezuelani, ormai la svalutazione e’ tale da non coprire il costo della moneta stessa, con un pacco d soldi da mila-mila pesos non riesci a comprarti un uovo!

Rientriamo in taxy, meglio non  saltare sui mezzi alla notte, e ci fermiamo nel centro commerciale vicino a casa.

Il fuso non l’abbiamo ancora smaltito e finalmente facciamo un bel sonno.

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