Verso la dogana Perù ed Ecuador

Una leggera umidità accompagna il risveglio tra le dune e le acace. Partiamo di buon ora con la temperatura che sale rapidamente. Non c’è gran che da segnalare se non la resa chilometrica> grazie alla panamericana priva di fossi di rallentamento.

Tra l’altro segnalo il continuo esborso di SOL per pagare questa pseudo autostrada… Arrivati a Piura il goal della gio rnata è provare di caricare o, comunqu risolvere, il problema gas cucina.

Con l’aiuto di un gentile ragazzo, riusciamo a recuperare un bombolone con attacco premium, purtroppo il travaso non va a buon fine e decidiamo di comprare una bombola da 10 kg. Probabilmente non ne faremo più fino in America! Problema gas risolto ma devo rivedere un po’ la disposizione delle attrezzature all’interno ella Fenice.

Procediamo abbastanza spediti rallentando qua e là tra i paesini, ci portiamo a ridosso della frontiera di Magara’ con un caldo opprimente ed un paesaggio tra l’arido ed il brullo.

La dogana ci si presenta poco affollata e, dopo aver timbrato l’agognato carnet, ci spariamo non meno di due ore di coda per poter entrare in Ecuador con tutti i documenti vidimati.

Ci siamo bruciati ancora un sacco di ore e decidiamo di trovare alloggio nella vicina Macara’ . Aiutati da una macchina della polizia locale troviamo un garage sufficientemente alto per posizionare i mezzi, docciarci e andare a cena.

La moneta ufficiale qui è il dollaro americano, il gasolio costa meno del Peru’> 1,0375$ al gallone.

One thought on “Verso la dogana Perù ed Ecuador

  • Manu
    22 dicembre 2016, 21:11

    Addirittura la scorta!!!

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