Panama

Il nostro volo è addirittura in anticipo! Arriviamo nella Repubblica panamense e subito prendiamo una macchina a noleggio per muoversi in modo autonomo e senza attese. Lo skyline dei palazzi di questo “paradiso fiscale ” si staglia in un cielo colmo di cumuli sospinti dal vento. Il traffico non è eccessivo, ci dirigiamo verso il ponte principale che attraversa lo stretto. La temperatura e la vegetazione sono perfettamente allineate con la latitudine caraibica! Non eravamo preparati su Panama in quanto dovevamo restare in colombia un altro anno… quindi andiamo un po’ a sensazione su potenziali luoghi da visitare. Andiamo a miraflores, uno dei punti di paratie dello stretto di Panama, tranitano decine di navi al giorno, da piccole imbarcazioni a super portacontainer con i loro 33 metri di larghezza! Restiamo fino a pomeriggio inoltrato per vedere le operazioni di passaggio di due navi guapponesi in transito. Nella struttura di miraflores ci sono anche un museo e simulatore di ponte nave… È ora di trasferirsi a Colon, dopo una bella location per deglu scatti alla citta di panama, ci immettiamo in una autopista che velocemente ci accompagna allentrata di Colon, principale porto di gestione merci lato caraibico. Subito la zona si presenta molto a rischio… tutti gli hotel che vediamo sul palmare si rivelano imbarazzatamente in posti pericolosi. Capiamo subito che non è possibile fermarsi in alberghetti a basso profilo… al raddison troviamo posto e anche la possibilità di cenare. Credetemi che uscire per un piatti è altamente sconsigliabile… Qua i costi sono lievitati in modo considerevole… usiamo i dollari. Il gasolio costa sui 0,70$ litro. Siamo propio dinanzi al porto di scarico e la nostra nave sta scaricando il nostro contsiner! La Fenice da Panama

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