Mazatlan e l’imbarco

La notte, termicamente parlando, è ottima. L’oceano fa il suo dovere!Io ed Enrico ci alziamo presto, verso le otto, andiamo al molo che dista una decina di km…Scopriamo che è cambiato ancora il fuso… ora siamo a otto ore di differenza dall’Italia.Il primo impatto suona proprio male… le uniche due compagnie che viaggiano ci dicono di avere le stive complete…Ci si sposta in una biglietteria vicino dove ci danno qualche possibilità…L’alternativa è quella di guidare a nord, fino a Topo, dove giornalmente ci sono traghetti, un bel 400km…Per provare una pseudo lista di attesa, dobbiamo presentarci con armi e bagagli per essere pesati e misurati.Chiamiamo il gruppo in camp, recuperiamo il “carro” e torniamo all’imbarco.Dopo un po’ di procedure usciamo allegramente con biglietto in tasca! Circa 7000 pes il costo. Dividi per 20 e hai l’euro…Ci ricongiungiamo con le famiglie e facciamo colazione, che ormai è un pranzo… e prepariamo il trasbordo dei mezzi.Attesa interminabile ma nulla di strano: come andare in Sardegna a agosto moltiplicato per tre!Ci infilano nella pancia di una nave cargo dove solo i rimorchi vengono caricati con appositi track.Di macchine e moto si arriverà ad una trentina. Posti poltrona chiusi e stivati… due tavoli esterni e una cucina all’opera per la cena.Ho guardato windfinder e la meteo dovrebbe essere buona… 15kn max da nord, onda poca.

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