Magara’ e 430 km da incubo!

Oggi dobbiamo trasferirci a Guayaquil… Sono Circa 430 km e senza tanti rigiri ci vogliono 8 ore!

Siamo in una zona montana a circa 1500 mt di quota. L’hotel di ieri è stato decisamente rigenerante, pulito e in ottima posizione. La sera abbiamo cenato in un posto tranquillo con cibo locale, le prime impressioni sono di un paese molto tranquillo e organizzato.

Io devo eseguire dei controlli alla Fenice, livelli e altre piccolezze, quindi alle sette sono già sotto la Land prima della colazione con il resto della banda. Partiamo alle otto circa, direzione nord sulla strada che è tutt’ora la vecchia panamericana northe.

Le prime vegetazioni interessanti che si incontrano sono alberi ad alto fusto che da giovani hanno un rigoglioso fogliame, poi si spogliano e diventano di un verde acceso su tutto il tronco, seccano e verranno poi colonizzati dalle piante parassita. Ricordano molto i baobab.

La strada continua con un numero imprecisato di curve, sarà lunga… Dopo circa due ore e mezza non abbiamo percorso cento km… La prima differenza sulla strada è la presenza di controllo da parte dei militari, solo passaporti.

Purtroppo saltiamo una piccola deviazione che ci allunga di una mezzora il tragitto, troviamo della frutta e continuiamo per far salire la media. Si comincia a scendere verso la pianura in direzione di Machara, attraversiamo un bosco secco che esiste solo in questo posto nel mondo… Strano ed inquietante.

la fioritura del bosco

Siamo in pianura, il caldo comincia a farsi sentire, in previsione di alcuni giorni via dalle nostre case viaggianti, ci prepariamo una veloce pasta al sugo con ottimo formaggio grana portato dall’Italia!

Riprendiamo la strada, a volte dritta a volte terribilmente lenta dovuta all’attraversamento dei piccoli centri rurali. Cominciamo a vedere le prime piantagioni di banane che da lì a poco farranno da passerella per molti km. Sono così imponenti in altezza che quando ci addentriamo a visitarne uno, restiamo praticamente sommersi dalle palme colme di caschi.
Ormai Il sole è arrivato al capolinea… Guayaquil dista pochi km ma siamo tutti molto stanchi, otto ore e siamo ancora in moto. Entriamo in città attraversando un bellissimo ponte che taglia la baia, più di una persona ci ha avvertito di non esporre nulla fuori dal finestrino e ne abbiamo fatto tesoro…

Troviamo il nostro hotel nel traffico della città, fermiamo le Jeep e ci spariamo in camera per rilassarci, cena in un bel locale tipico. Nella zona turistica sembra tutto molto tranquillo.

Il nostro grupo di girovaghi viene arricchito dalla presenza di Lorenzo, il figlio di Mauro, e’ in ferie per un po’ di tempo e ha scelto l’Ecuador come meta di quest’anno.

One thought on “Magara’ e 430 km da incubo!

  • Manu
    24 dicembre 2016, 13:51

    Che posti affascinanti!!! Grande!

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