Lasciamo i Caraibi…

Il fatto di essere un volatore accanito, non mi permette di essere all’oscuro di cosa o di come evolve la meteo intorno a me…

Scrivo questo perche’ le piogge che ci accompagnano da ieri, non mi danno molta speranza per poter efettuare una gita al sole all’isola di Roatan.

Facciamo delle sortite in spiaggia per capire come siamo messi: Il tempo plumbeo scarica acqua a catinelle e la spiaggia sembra rimini d’inverno…

Abortita l’idea di passare qualche giorno al mare, riprendiamo la via di San Pedro de Sula. Bisona spendee due paole su questa citta’… Se andate su internet scivete questo nome vi viene fuori che stiamo parlando dell’inferno in terra!

Poi come sempre bisogna cercare di capire cosa nella realta’ succede.

Cerchiamo di stare fuori dai casini e tutto deve andare per il meglio. Le bande di ms e trucha 18 sono veramente la feccia della civilta’ moderna, ma questo sembra comunque rilegato al loro stato sociale… certo non bisogna faciliargli la vita…

Non starò qui a raccontare cosa e come fanno a sostenere il loro status: in internet basta che cercate e trovate il mondo.

Raggiungiamo facilmente, dopo circa 480 km, le rovine di Copains. Sito fantastico di rovine Maia di rilevante livello.

Troviamo un albergo dove possiamo parcheggiare i mezzi e aprire le tende per passare la notte. Fa un po’ freddo e comunque sono piu’ di venti giorni che non metto una manica lunga.

C’e’ una festa di compleanno che sembrava portarci d una nottata insonne… invece tutto si placa alle undici e piombiamo in un bel sonno.

The day after…

Finalmente questa mattina fa caldo e nessuna nube si presenta all’orizzonte…

Usciamo per visitare le rovine e troviamo pure una guida che parla in modo decente l’italiano.

Ci troviamo in un sito dalla tranquillita’ piacevole.

Ci prendiamo queste ore di relax nel sito di Copan. Siamo decisamente contenti e appagati di questa visita…

Usciamo dal museo annesso, proprio all’ora di prenzo… Proviamo il piatto tipico che e’ il brodo di gallina.

siamo in un piccolo ristorantino sulla strada dove siamo anche in compagnia delle guardi stradali, amati fino ai denti e tutti giovani.

Abbiamo parlato a lungo della situazione sociale dell’honduras con la nostra guida… sono discussioni sempra molto sincere ed esaustive.

Passiamo veloci fino alla dogana di El Florido.

Le formalità sono incredibilmete veloci! Tranne quando arriviamo all’importazione dei mezzi…

Troviamo per nostra sfortuna una ragazza, probabilmente alle prime armi, che ci mette veramente un sacco di tempo per orgaizzare tutti gli incaratamenti necessari.

Alla fine ce ne andiamo dirigendo le prue verso nord est: dovremmo arrivare salvo imprevisti a Zacapa.

Le prime impressioni di questo Guatemala ci lasciano una gran bella impressione.

Secondo noi siamo di nuovo catapultati in un paese ad un livello di organizzazione molto piu’ elevato dai recenti visitati.

Le strade sono ben tenute e le strutture dei piccoli negozi su un altro livello.

Abbiamo visto nel web che a Zacapa ci dovrebbero essere delle vasche termali con una possibilita’ di accamparsi.

In effetti riusciamo con un po’ di fatica a trovare il sito e preparare un bel campo.

Le vasche termali sono ad una temperatura fantastica e la serata e’ decisamente piacevole con la temperatura che scende per farci dormire perettamente la notte.

Zacapa, Guatemala

3200 km dal costarica guidati.

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