La valle di Cocora ed il trasferimento verso Honda

Non vorrei essere ripetitivo… la notte pioggia!

Ci alziamo verzo le otto e lentamente smontiamo il campo, salutiamo i gestori della fica e cominciamo a risalire la strada sterrata verso Salento. Lungo la via incontriamo una coppia di ragazzi, lei è italiana. Gli diamo uno strappo fino in paese e scambiamo quattro chiacchiere.

Si fa la spesa e si parte per la valle di Cocora, una vallata con delle lunghissime palme di cera. Purtroppo la meteo è in peggioramento e la nebbiolina si trasforma un goccie, la temperatura è civile.

Camminiamo a lungo per il sentiero che porta alla sommità della collina tra eucalipto e cedri, fin qua tutto bene. Arriviamo al piccolo rifugio dove ci beviamo una serveza con qualche pezzo di grano portato da casa.

Si riprende la via di discesa immergendosi nella foresta impenetrabile, fango, fango, fango!

È un inferno, peccato perche molti passaggi sui ponti tibetani sono veramente carini. Camminiamo nel sentiero per tre buone ore e raggiungiamo finalmente i mezzi fradici… un vero peccato.

Saltiamo in macchina e prendiamo la strada per Manizales, tutto sommato almeno riusciamo a recuperare del tempo.  In una delle piccole cittadine intermadie, ci perdiamo nel traffico ed io esco un po’ meglio, non è un grosso problema perché con le schede di chatsim riusciamo a comunicare in maniera quasi real-time. 

Arriviamo a Manizales col buio e nel marasma del traffico  ci si infila dritti in bocca ad un posto di blocco… mi contestano il parabrezza rotto, ormai dalla patagonia, ma no demordo e senza pagare oboli me  e vado.

Fuori dalla città seguo le indicazioni per delle terme in collina, passiamo una zona industriale di una acciaieria che proprio non ci ispira… troviamo però un piazzale dove una guardia ci assicura che sarà di ronda tutta la notte… tiriamo un sospiro di solievo per trascorrere la notte al sicuro.

Alpena sotto al parcheggio, diversi baracchini offrono carne e choriso alla brace sistemando la questione cibo!

Al nostro ritorno al piazzale il guardiano ci spezza il fiato dicendoci che , causa un evento, non  i lascia sostare…

Riusciamo in ogni caso a trovare un piazzale di un alberghetto li vicino dove piazzare il tutto e andare in branda rilassati.

One thought on “La valle di Cocora ed il trasferimento verso Honda

  • 15 Gennaio 2018, 7:52

    15 gennaio San Mauro, invocato in situazioni di difficoltà (moto?? io aggiungerei scrosci d’acqua??) AUGURI MAURO saluti cari a tutti voi. grazie
    Colomba

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