La costa Maya e la laguna dei sette colori

Come già successe un anno fa, la notte passa con il sottofondo delle onde che si infrangono sulla barriera corallina.Il risveglio è accompagnato da una svendita alba che colora di rosso il cielo.Il programma per la banda sarebbe quello di visitare il banco chicorro, dopo vari tentativi, Enrico luca e luca tornano mesti alla base perché il mare non permette di attraversare le quaranta miglia che lo separano dalla costa.Io invece, ero già immerso a controllare la Fenice e comunque con la spalla immobilizzata, non avrei avuto molte chance di nuotare.Tra un lubrificante e l’altro, alla fine il tendicinghia smette di cigolare…

Ovviamente il rientro della banda cambia i nostri programmi e, dopo un piatto veloce, lasciamo la spiaggia e ci dirigiamo verso la laguna Bacalan.

Più che una laguna, è un bel lago lungo una trentina di miglia.

Cambia colori e tonalità continuamente cerchiamo un posto per campeggiare, ne giriamo due o tre… ma alla fine si torna al primo dove riusciamo a posizionarci in modo decente…Il campo è frequentato solo da locali… un gruppo di giovani mi mostra un grill con un sacco di varietà di verdura e frutta… molto interessante.

La notte dei cani fanno un po’ baruffa e le zanzare non mollano!

Fortuna che le tende in alto sono off limits.

Laguna Bacalan.

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