Bailleau 2016

torno dopo un paio d’anni alla competizione francese a sud di Parigi.questa volta volo in biposto con un asg 32 una macchina fantastica!

La meteo per il momento non è bellissima, ma una provetta sembra che oggi venga fuori. Il mio pilota non ha voglia di faticare e quindi oggi nulla, mi dedico agli strumenti e attendiamo venerdì che dovrebbe mettersi in bello forte…

VIto ,  Antonio e alfio, Margot e Giancarlo.

Il programma futuro del viaggio Ushuaia-Panama!

Ciao banda!

Poco fa ci siamo ritrovati per un WE di pianificazione del futuro viaggio della Fenice: voliamo a Lima, mettiamo un po’ d’ordine ai mezzi ed attenderemo l’arrivo delle famiglie dall’Italia.

Dovremmo avere del tempo per un qualche giorno di visita alla città di Lima, poi prua nord e via verso l’Ecuador… ovviamente sempre nel nostro stile: destra , sinistra, sotto sopra!

Passando per Quito (la capitale dell’Ecuador) pensiamo di prendere un volo per trascorrere Natale e Capodanno sulle isole  Galapagos, lo so meta turistica per eccellenza… ma che faccio? Lascio?

La novità è che dovrebbero  raggiungerci la moglie di Mauro con suo figlio per questa gita turistica!

fatto questo sforzo,riprenderemo a salire per raggiungere la Columbia e, contrariamente alle prime idee, ci fermeremo a Bogotà per lasciare i mezzi in attesa di pianificare lo spostamento a Panama… ma questa è un’altra storia.

Olè

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Alba nel Murzuk (Libya desert 2008)

Certe volte fai delle cose che sembrano banali e a distanza di anni scopri come sono irripetibli.

Mi trovo con la mia famiglia e i miei compagni di viaggio nel deserto del Murzuk, nel sud della Libia. Stiamo provando alcune soluzioni tecniche in previsione della traversata da nord a sud dell’Africa che avverrà l’anno seguente.

Il deserto d’inverno, anche a queste latitudini, è freddo durante la notte.  Una tenda sulla testa non sarebbe male…

Non so cosa mi prende ma io decido che voglio dormire guardando le stelle….DSC_6530 DSC_6535

Uno dopo l’altro tutti mi seguono a ruota, si crea una fence per il leggero vento e tutti infilati nei nostri sacco piuma.

I ragazzi sono ancora piccoli: andiamo dai 9 anni ai 16!

All’alba compongo degli scatti fantastici con i pargoli felici come non mai!

Pasqua 2007, il volo.

Pasqua 2007, il w.e. si preannuncia molto frizzante, alianti in linea e giornata limpida.

A calcinate i “boss” del volo che ben conoscete si sono presi la briga di portare i novellini nei voli di performance nelle nostre zone di volo, io cerco di sfruttare questa opportunita’ e mi presento puntuale.

La meteo è favorevole verso il vallese. Cominciamo quindi  la nostra scalata verso il sempione, il volo è piacevole e con i consigli dei boss ci avviciniamo da Masera verso il mitico vallese.

Per chi non è della zona la valle che si protende dal lago di Ginevra e si allunga fino al passo del Furca è appunto il vallese, in aliante la mia esperienza è limitata ma nel  periodo che va dal 1994 al 2000 ho volato saltuariamente nel periodo estivo con il parapendio.

Contornata di montagne di rilevante altitudine ti fanno sentire a disagio anche quando il plafond è otre i 3000 mt. , il volo con i miei compagni si orienta verso Sion/Crans montana dopo un sondaggio dei cumuli della stazione della funivia di fiesch.

Alberto (Sironi, detentore di diversi record continentali) propone un rientro dalla val d’Aosta, io non mi sono mai allungato oltre Goppesteing con il mio parapendio, ma la voglia di star dietro ai boss mi sprona a salire nuove termiche e nuove valli.

Ovviamente sbaglio valle e ripiego con la coda tra le gambe verso l’aeroporto di Sion, dove un gran traffico di linea mi toglie la voglia di chiamare e mettere giu’ il mio aliante.

Spero  ancora di recuperare una situazione che mi vede in una discesa inesorabile in uno degli aeroporti di cui sono a conoscenza grazie alla mia scorsa esperienza di parapendista.

La voglia di non fare la figura del pivello è forte, ma come ben sapete il terreno si avvicina inesorabilmente quando la termica scarseggia!

La zona del vallese cha va da  Sion a Briga e’ rinomata per la fantastica produzione di vino e quindi la chance di prati papabili si riduce ad uno solo che obbiettivamente mi sembra molto valido, ovviamente i due aeroporti sono ormai fuori da un’obbiettiva atterrabilita’ in sicurezza.

Atterro in perfetto assetto della valle e posiziono il mio aliantino standard proprio al centro di un campo di calcetto, passato il solito momento di delusione del “buco” bisogna organizzare il recupero .

Mi accorgo di un’insolita tranquillita’ che aleggia nella zona e mi avvio verso la strada che mi sembra condurmi verso la via pricipale, tutta la zona è recintata e sono costretto a passare davanti ad una dependance con vetri  oscurati.

In quel momento il pesiero di essere atterrato in una zona insolita prende corpo quando un’omone  in divisa mi apostrofa parlandomi in francese: sai dove sei atterrato?

Io gia’ un po’ deluso dal fuoricampo e preoccupato dalla logistica del recupero non perdo tempo dicendogli che non so’ dove sono atterrato, ma era l’unico campo valido in venti km. E andava bene quello li’!

Sete an a prison mi dice “è una prigione” da qui non riesci piu’ ad andare via!

Si capisce subito che mi sta prendendo in giro, ma caspita proprio in un carcere dovevo mettere giu’ il mio aliantino.

Ho veramnete collezionato un sacco di fuori campo tra para e deltaplano ma in un penitenziario svizzero non ero mai piombato!

La fortuna poi mi portera’ a dormire a casa di un aliantista della zona che tra l’altro mi mettera’ a disposizione un carrello per poter rimontare il mio mezzo nell’ aeroporto di Sion e ridecollare al mattino seguente valicando il passo del Sempione e rientrando a casa pronto per una  pasqua in famiglia!

 

Continua il videodiario…

Ciao amici viaggiatori!

Continuo nell’intento di  riassemblare qualche piccolo spezzone del viaggio che pian piano ci sta portando nel nord del Sud America.

In questa clip,lasciamo la citta di Uyuni e ci ricongiungiamo con il gruppo.

Passiamo il giorno di Natale a Potosì, antica città coloniale scavata nelle viscere a più non posso… per oltre 400 anni gli Spagnoli hanno sfruttato gli immensi giacimenti di argento presenti nel sottosuolo.

La strada che lascia la città è bella solo per pochi km poi diviene dura ed impegnativa, si raggiunge un’altra città coloniale, Sucre, altrettanto bella ed animata.

La Paz è veramente una delle città che più mi ha colpito: si estende con i suoi 12 mil di abitanti, su e giù per le valli distribuendo una miriade di case e baracche. Dalla zona alta di “Los Altos” al quartiere più basso, parlando di quota, ci sono circa mille metri di dislivello!

La veloce visita che facciamo avviene quasi tutta su cavo, in stile ovetti degli impianti sciistici… La lasciamo dirigendoci sulla strada che porta verso l’Amazzonia dopo aver svalicato il passo a 5000 metri.

alfio

 

Oggi nel “gotha” delle chiglie!

Un’incredibile giornata a Rimini, dove nella mitica fonderia SAT, abbiamo presenziato alla fusione di un nuovo siluro per un Wally…

Dovendomi occupare in seguito di alcune modifiche sulla chiglia, siamo venuti a discutere alcuni particolari direttamente sul posto. L’immancabile ospitaità e gentilezza dei “riminesi” ci ha fatto passare una bella giornata di cultura nautica.

 

http://www.fonderiasat.it/chisiamo.html